La Banca Dati delle Imprese longeve

Banca Dati

In sintesi

  • Tra le imprese longeve, consistente è il peso delle imprese nate come società di capitale (46%), ma numerose sono anche le imprese sorte come società di persone (29%) o come ditte individuali (21%).
  • Le imprese nate come società di persone o ditte individuali sembrano durare più a lungo, come evidenzia il fatto che nei primi decenni fino al 1931 esse rappresentano un’ampia maggioranza delle longeve sorte in quell’arco di tempo.
  • Il peso delle società di capitale cresce tra le imprese longeve di nascita più recente.
  • Le società per azioni, per durare, paiono ricorrere a mutamenti di forma giuridica più spesso di quanto non facciano le altre tipologie, come le società a responsabilità limitata, le società di persone, le ditte individuali e le società cooperative. Non sembra, insomma, che per resistere nel tempo gli assetti più rigidi e semplici rappresentati dalle società di persone, debbano per forza evolvere verso strutture più complesse, aperte a contributi esterni ed elastiche come le società di capitale.
  • Le cooperative non sono numerosissime tra le longeve. La loro nascita è concentrata prevalentemente negli anni Trenta e Quaranta. Sono strutture molto stabili, che non cambiano mai fisionomia giuridica o, se accade, si trasformano in tipologie rientranti sempre nella forma cooperativa.
  • I dati vanno valutati alla luce dei limiti della fonte. Alla bancadati sfuggono le imprese che, con la variazione di forma giuridica, hanno anche acquisito un nuovo numero REA. Allo stato non ci sono elementi, tuttavia, per sostenere che il fenomeno riguardi una forma giuridica più di un’altra. La popolazione delle imprese emergente dalla bancadati, in sostanza, sembra riflettere quella che si otterrebbe ricostruendo la continuità sostanziale delle imprese, al di là della continuità amministrativa.