La Banca Dati delle Imprese longeve

Banca Dati

Un'analisi per decenni

  • Il dato percentuale delle società cooperative appare più significativo nel periodo ante 1911 (10%, anche se su dati numericamente poco rilevanti, 3 su 28) e nei tre decenni tra il 1921 e il 1950, quando il dato oscilla tra il 4,5% e l’8,7%. Si tratta in gran parte di società cooperative di consumo, sorte negli anni Trenta, a seguito della Grande crisi e in piena epoca autarchica, ma anche nella seconda metà degli anni Quaranta, per far fronte alle difficoltà della Ricostruzione. Minimo, invece, il numero delle cooperative longeve nate negli anni Cinquanta, compresa la prima fase del Miracolo economico.
  • Reggono apparentemente più a lungo le imprese nate come ditta individuale e come società di persone. Tra le longeve più antiche, infatti, largamente maggioritarie sono le imprese sorte adottando queste tipologie giuridiche: prima del 1911 esse coprono il 60% del totale di quel periodo (21% per le società di persone e 39% per le ditte individuali), un dato che passa all’82% negli anni Dieci (rispettivamente il 46% e il 36%) e resta comunque al 65% nel decennio successivo (31% le società e 34% le ditte). Poi il dato cala, pur rimanendo significativo: negli anni Trenta e Quaranta le imprese nate come ditta o come società di persone restano ancora rispettivamente il 44 e il 33%, per tornare poi a costituire la maggioranza (54%) negli anni 1951-60.
  • Simmetricamente, le imprese longeve sorte come società di capitali rappresentano meno di un terzo della popolazione considerata nel periodo ante 1911 e negli anni Venti, e costituiscono solo il 14% nel decennio 1911-20. Il loro peso relativo aumenta e si attesta tra il 47% degli anni Trenta e il 44% degli anni Cinquanta, con un picco negli anni Quaranta del 61%. I dati, in sintesi, indicano una minor capacità di tenere nel tempo per le imprese nate come società di capitale: esse sono più numerose, infatti, tra le imprese longeve nate nei decenni più recenti.

Altri elementi di valutazione si possono trarre da un’ulteriore disaggregazione dei dati per singola tipologia giuridica, come appare chiaro nella tabella seguente:

Forme
 giuridiche

1851-
1910

%

1911-
1920

%

1921-
1930

%

1931-
1940

%

1941-
1950

%

1951-
1960

%

Tot

%

Cooperative
 varie

3

10,71

1

2,13

5

4,59

13

8,78

16

5,10

6

0,72

44

2,97

Srl

0

0,00

 0

0,00

 0

0,00

0,00

126

40,13

175

20,96

301

20,32

Soc semplice

0

0,00

 0

0,00

0,00

 0

0,00

 0

0,00

1

0,12

1

0,07

Soc Anon/
SpA

8

28,57

7

14,89

33

30,28

70

47,30

67

21,34

198

23,71

383

25,86

Sas

2

7,14

3

6,38

3

2,75

3

2,03

16

5,10

120

14,37

147

9,93

Ditta
 individuale

11

39,29

17

36,17

37

33,94

38

25,68

45

14,33

168

20,12

316

21,34

Società
 di fatto

0

0,00

9

19,15

13

11,93

12

8,11

15

4,78

90

10,78

139

9,39

Snc

4

14,29

10

21,28

18

16,51

12

8,11

29

9,24

77

9,22

150

10,13

Tot

28

100,00

47

100,00

109

100,00

148

100,00

314

100,00

835

100,00

1481

100,00

  • Si scopre così che all’impennata delle società di capitali a partire dagli anni Quaranta contribuiscono le società a responsabilità limitata, forma giuridica istituita proprio dal Codice civile del 1942 e da subito adottata con grande frequenza dalle imprese: tra il 1941 e il 1950 le srl costituiscono il 40% delle longeve di quel decennio, contro il 21% delle società per azioni, e i due dati quasi si equivalgono nel decennio successivo (21% e 23% rispettivamente).
  • Tra le società di persone, invece, le accomandite semplici rappresentano una parte poco significativa delle longeve lungo tutto l’arco di tempo considerato, aggirandosi tra il 2 e il 6-7%: solo negli anni Cinquanta la loro percentuale sale al 14%.
  • Più numerose e più antiche sono da un lato le imprese nate come società in nome collettivo, che coprono il 21% del campione negli anni Dieci per attestarsi intorno all’8-9% dagli anni Trenta; e dall’altro le imprese sorte come società di fatto, pari al 19% nel periodo 1911-20 e oscillanti nel periodo successivo tra il 4 e il 12%.
  • Consistente, come accennato, rimane infine il dato relativo alle imprese nate come ditte individuali: pari a più di un terzo della popolazione di imprese fino al 1930, calano nei decenni successivi ma restano comunque più numerose di qualsiasi forma giuridica tra le società di persone.