La Banca Dati delle Imprese longeve

Banca Dati

Due fasi diverse

Per ragioni di merito, oltre che di leggibilità di tabelle e grafici, si è scelto di dividere il complesso delle imprese longeve in due sottoperiodi, uno dal 1911 al 1945 e l’altro dal 1946 al 1960, che presentano caratteristiche assai differenti.

Per ragioni di merito, oltre che di leggibilità di tabelle e grafici, si è scelto di dividere il complesso delle imprese longeve in due sottoperiodi, uno dal 1911 al 1945 e l’altro dal 1946 al 1960, che presentano caratteristiche assai differenti, come si evince dalla seguente tabella.

 

Anno Iscrizioni Costituzioni Anno Iscrizioni Costituzioni
1911 37 4 1946 33 36
1912 3 7 1947 55 56
1913 1 0 1948 39 47
1914 0 1 1949 54 58
1915 3 1 1950 48 43
1916 0 1 1951 55 63
1917 1 1 1952 91 85
1918 5 4 1953 90 88
1919 6 10 1954 73 67
1920 10 11 1955 70 60
1921 8 10 1956 70 69
1922 5 6 1957 75 78
1923 11 13 1958 87 75
1924 2 10 1959 112 101
1925 13 6 1960 148 138
1926 12 14
1927 23 12
1928 13 12
1929 14 10
1930 12 15
1931 6 5
1932 10 8
1933 11 14
1934 19 17
1935 9 12
1936 15 15
1937 8 13
1938 25 21
1939 24 26
1940 15 17
1941 20 17
1942 11 8
1943 5 4
1944 15 18
1945 24 24

 

  • Nella prima fase, se si esclude il 1911, anno particolare che registra un picco di 37 imprese longeve iscritte, i dati oscillano tra i minimi del 1914 e 1916, quando nessuna longeva appare registrata, e il massimo del 1938, con 25 imprese registrate.
    • I dati sono quasi completamente allineati con quelli delle costituzioni, che fanno registrare un minimo di 0 nel 1913 ed un massimo di 26 imprese longeve costituite nel 1939.
    • Le longeve complessivamente iscritte al Registro tra il 1911 e il 1945 sono 396 (367 costituite), per una media di 11,31 per anno (10,48 l’anno le imprese longeve costituite).
  • Nella seconda fase, tra il 1946 e il 1960, le imprese iscritte sono invece 1.100 (73,5% del totale) e le costituite 1.064 (74,31%).
    • Il numero minimo delle imprese longeve iscritte, nel dopoguerra, è quello del 1946 ed è pari a 33 (36 le costituite), quindi ben superiore al tetto massimo raggiunto prima del Secondo conflitto mondiale; il vertice massimo viene invece raggiunto nel 1960 (148 imprese longeve iscritte, 138 le costituite).
    • La media delle imprese longeve iscritte tra il 1946 e il 1960 è infine di 73,33 all’anno (70,93 le costituite), pari quindi a più di 6 volte il dato precedente la Seconda guerra mondiale.

Prima fase (1911 - 1960)

Nella fase tra il 1911 e il 1945, il grafico della distribuzione di iscrizioni e costituzioni nel tempo mostra una linea spezzata, un andamento sussultorio di entrambi i dati.

Le due linee solo in certi anni tendono a sovrapporsi, mentre in altri si discostano, talvolta nettamente. Questo dettaglio sembra testimoniare la scarsa puntualità dell’utenza rispetto alla pratica dell’iscrizione: nei primi anni di vita del Registro, in sostanza, i fondatori delle imprese neonate non assolvono in tempi rapidi all’obbligo di dare pubblicità legale ai propri atti attraverso l’iscrizione.

Il 1911 si conferma anno particolare, in cui le imprese già esistenti accorrono in grande numero ad iscriversi.

Solo dal 1925, in poi, però, il numero delle iscrizioni resta stabilmente sopra le 10 unità, a conferma che solo a metà anni Venti si diffuse presso le imprese la tendenza a regolarizzare la propria posizione presso il Registro.

Anche in questo primo periodo, i dati relativi a iscrizioni e costituzioni sembrano rispecchiare l’avvicendarsi delle varie congiunture economiche.
Meno possibilità di resistere sembrano mostrare anche le imprese iscritte e costituite:

  • negli anni della prima guerra mondiale;
  • in corrispondenza della difficile congiuntura del 1923-24, cui il regime fascista reagisce con le politiche deflazioniste di “quota 90”;
  • negli anni 1930-31, ad ulteriore conferma del ritardo con cui la grande crisi americana si ripercuote in Italia;
  • a metà degli anni Trenta, in coincidenza con le sanzioni economiche internazionali e il varo delle politiche autarchiche;
  • durante il duro biennio di guerra 1942-43.

Seconda fase (1946 - 1960)

L’andamento del grafico, per il periodo 1946-60, è invece ben più lineare.
La linea delle iscrizioni è in questo caso quasi sovrapponibile a quella delle costituzioni, a testimonianza del fatto che l’iscrizione al Registro delle società è divenuta ormai prassi diffusa e viene completata in tempi ristretti rispetto alla costituzione, in genere nel corso dello stesso anno.
La crescita del numero delle longeve, inoltre, è progressiva e piuttosto regolare, eccezion fatta forse per gli anni 1952-53, quando le imprese longeve appaiono particolarmente numerose (se ne iscrivono rispettivamente 91 e 90 e se ne costituiscono 85 e 88): le imprese nate in quel biennio risultano particolarmente abili nel sopravvivere alla prova del tempo, ma per cause difficili da individuare. Negli anni immediatamente seguenti il numero delle imprese longeve cala ma rimane consistente, per ricominciare poi a crescere intensamente nella seconda metà degli anni Cinquanta.

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