Imprese Longeve

Impresa Rosso

Imprese Rosso: costruire nella storia

DI PARIDE RUGAFIORI

 

Dal 1946 a oggi, da Torino all’Italia, l’impresa Rosso svolge attività di costruzioni generali e di gestione di servizi in tutti i settori dell’edilizia.

La sua traiettoria attraversa e interpreta, a livelli qualitativi sempre elevati, il sussultorio percorso delle costruzioni in Italia, confermando una capacità di tenuta e di sviluppo piuttosto rara nella storia del settore.

Nelle origini, una storia di amicizia. Francesco e Mario Rosso

Nel 1944, Francesco Rosso è un giovane uomo di trentadue anni, ma già con una buona esperienza nel settore delle costruzioni. Costretto a interrompere gli studi, è diventato muratore, ha seguito a Torino i corsi serali per assistente edile nel 1931 e per geometra nel 1935. Dopo aver lavorato come tecnico addetto a impianti idroelettrici e d’irrigazione, nel 1940 è entrato in Olivetti, all’Ufficio progetti e costruzioni, collaborando alla realizzazione di edifici della grande impresa eporediese. Ottenuta la maturità scientifica nel 1942 si è iscritto al Politecnico per  conseguire la laurea in ingegneria, anche su consiglio di Adriano Olivetti. Ma nell’autunno del 1943 ha deciso di trasferirsi da Caluso a Torino, dove vuole diventare imprenditore edile, lasciando il posto sicuro in azienda.

Sempre nel 1944, Mario Rosso - non parente di Francesco - è di poco più anziano, ha trentasette anni. Discende per parte di madre da un’antica famiglia d’imprenditori edili, gli Occhetti, nella cui impresa si è inserito per poi costituire una propria azienda di costruzioni. Nel 1935 ha frequentato anch’egli i corsi serali per geometra, dove ha conosciuto Francesco Rosso. I due, diventati amici, si sono persi di vista per ritrovarsi qualche anno dopo, nel 1943-1944.

Nell’autunno del 1944 i Rosso uniscono ambizioni ed esperienze professionali e organizzative. Varano a Torino una sorta di società di fatto, un consorzio tra due imprenditori senza una formalizzazione giuridica: soluzione, questa, che preferiscono nell’incertezza per il proprio futuro personale e imprenditoriale mentre la guerra si fa sempre più drammatica.

Ma la guerra, mentre distrugge, offre anche opportunità di lavoro. Bisogna rimuovere le macerie degli edifici bombardati e puntellare o demolire le costruzioni pericolanti. Sono queste le prime attività svolte dai due Rosso, tramite appalti del Comune di Torino e del Genio Civile. Con la fine del conflitto operano nel risanamento e nella ricostruzione di varie opere ed edifici pubblici, ovvero in quell’edilizia di servizio che si manterrà nel tempo come una delle costanti produttive dell’Impresa Rosso.

Altro in questa categoria: Dalla ricostruzione al boom edilizio»