Le imprese longeve

Imprese Longeve

Continuità amministrativa e sostanziale

Nei primi decenni di vita del Registro ditte il numero identificativo assegnato alle imprese (allora “Numero del Registro Ditte”, dal 1996 numero REA) tendeva a rimanere uguale anche al di là di alcuni passaggi significativi come il mutamento di tipologia giuridica.

Dagli anni Sessanta, invece, questa continuità formale nella traiettoria di vita di un’impresa poteva spezzarsi per varie ragioni:

  • le imprese individuali che si trasformavano in società di persone o di capitale perdevano il numero originario e ne acquistavano uno più recente;
  • stesso effetto si determinava nei casi in cui veniva chiusa un’impresa e contestualmente ne veniva aperta una nuova, nata di fatto per gestire la stessa azienda;
  • o ancora un’impresa acquisiva un nuovo numero identificativo se proveniente da un’altra provincia.

Il risultato è il ringiovanimento apparente di alcune imprese, che le indicazioni del Registro ditte fanno sembrare relativamente recenti quando sono invece più longeve.

Innegabili sono dunque le difficoltà nel ricostruire una continuità all’indietro, cioè nel ricomporre l’intero ciclo di vita effettivo di un’impresa al di là delle cesure formali indicate dalla pura posizione anagrafica.

Ma il problema riguarda anche la continuità in avanti: sfuggono infatti alla rilevazione le imprese che, pur nate nei primi decenni del Novecento, si siano formalmente sciolte per reiscriversi poi al Registro ditte con un nuovo numero identificativo in tempi successivi al 1961.

In conclusione, la fonte consente di ricostruire solo la continuità amministrativa di un’impresa, testimoniata dalla pura posizione anagrafica legata al n. REA: un dato comunque significativo, perché l’impresa in oggetto registra anche una continuità sostanziale. Sfugge tuttavia quella parte di imprese caratterizzate da continuità sostanziale, ma non amministrativa.